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Il rinvaso: come dare nuova vita alle piante

person Pubblicato da: Spazi Verdi list In: Giardinaggio Data: favorite Hit: 6339

Le piante, oltre alla giusta quantità di luce, acqua e sostanze nutritive, hanno bisogno soprattutto di un sufficiente spazio per svilupparsi. 

Purtroppo, questa condizione di base viene spesso trascurata: per quale motivo sia così importante rinvasare le piante e come si esegue questa operazione passo a passo, verrà spiegato in questo articolo.

Il rinvaso è indispensabile per favorire la salute e la crescita vigorosa delle colture perchè solo con le condizioni ottimali esse possono svilupparsi al meglio.

Perché rinvasare?

Il rinvaso è indispensabile per favorire la salute e la crescita vigorosa.

Se il vaso è pieno di radici oppure troppo piccolo, l’apparato radicale non può più svilupparsi e le piante quindi non potranno crescere in modo ottimale.

Con il rinvaso si migliora la stabilità delle colture evitando così una crescita irregolare.

Quando rinvasare le piante?

Il rinvaso va eseguito dopo l’acquisto per la maggior parte delle piante (da interno e da balcone), meglio se entro pochi giorni perché il contenitore vivaistico è sottodimensionato rispetto alle necessità di sviluppo nel tempo. Inoltre, se il vaso è piccolo, la pianta è molto più esposta al rischio che il terriccio si asciughi troppo rapidamente. Il rinvaso va in genere effettuato ogni anno nei primi due

o tre anni di età della pianta, in seguito sarà necessario solo quando il vaso è sottodimensionato, con le radici che fuoriescono dai fori sul fondo. Se la pianta è in un vaso già grande, si può effettuare solo il ricambio dello strato superficiale di terriccio. Asportatelo delicatamente e sostituitelo con nuovo substrato.

Le piante possono essere rinvasate in ogni periodo dell’anno, tuttavia il momento più propizio è l’inizio del periodo di crescita ovvero in primavera.

Prima di rinvasare le vostre piante, controllate se sono infestate da afidi o acari.

Come si fa il rinvaso

1. Preparare il nuovo vaso

Coprire il fondo del contenitore con pezzi di cocci e versare uno strato drenante di COMPO Biglie di argilla espansa per impedire la fuoriuscita di terra. Allo stesso tempo questa base migliora l’ossigenazione, evitando ristagni idrici con conseguente marciumi radicali.

2. Rimuovere il vaso vecchio

Estrarre la pianta dal vecchio contenitore. Se la zolla presenta molte radici, potare le radici più grosse e lunghe per stimolare la pianta a rigenerare il proprio apparato radicale. Le radici avvizzite o marce devono essere eliminate.

3. Porre la pianta nel vaso

Riempire parzialmente il nuovo contenitore con del terriccio idoneo alla coltura, ovvero, studiato per le specifiche esigenze della pianta in questione. Quindi, collocare la pianta nel vaso e versare altro terriccio sui lati: farlo scorrere bene verso il fondo aiutandosi con una paletta o con un bastoncino. Lasciare almeno 2 cm rispetto al bordo del vaso, per poter innaffiare senza rischi di tracimazione dell'acqua.

4. Innaffiare la pianta

Dopo aver ben compattato la terra intorno al fusto, porre la piante in un sottovaso o portavaso. Successivamente, innaffiare delicatamente (utilizzando acqua a temperatura ambiente) e senza eccessi. I terricci COMPO SANA garantiscono nutrimento per le prime fasi di sviluppo e hanno una consistenza che favorisce lo sviluppo delle radici giovani e sottili.

(Fonte: Compo)

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